In molte case intorno a Foligno, d’inverno il vetro si appanna dopo la doccia e la maniglia del vecchio alluminio resta fredda al tatto. Se vi state chiedendo se gli infissi in PVC bastano a chiudere quegli spifferi, la risposta sta nello stato del vano e in come viene posato il telaio nuovo.
In showroom a Bevagna, da Gi Infissi, toccate i profili e confrontate lo spessore delle camere prima di decidere. Partiamo dal vano che avete: misura, esposizione e tipo di muro pesano più del materiale in sé.
Come capire se il PVC è la strada giusta
Il clima umbro ha estati calde e inverni umidi. Un profilo a più camere con vetro basso emissivo tiene più calda la faccia interna, e la condensa si forma meno sul vetro. Il PVC non chiede verniciature come il legno. Se la facciata è in pietra o il condominio chiede un aspetto più sottile, l’alluminio a taglio termico può stare meglio: in una visita li mettete uno accanto all’altro.
Cosa portare al sopralluogo
Una foto della finestra esistente, con un metro o una moneta accanto al telaio, ci dice la profondità del vano. Se il vecchio legno è ancora lì, controlliamo se il controtelaio può restare: si accorcia il lavoro e l’intonaco resta intatto. Segnate anche quali stanze guardano a nord, perché lì il pacchetto vetro conta di più. Se volete una lettura dei vostri vani, scriveteci le misure approssimative o passate in showroom.
Domande frequenti
Potete tenere il controtelaio che c'è già?
Spesso sì, quando è in squadra e pulito. Se è marcio o fuori piombo, conviene sostituirlo: il nuovo infisso chiude davvero e l’intonaco si rifà una volta sola.
Il PVC diventa giallo con gli anni?
I profili di qualità tengono il bianco. Quello che ingiallisce è di solito un PVC economico, o una posa esposta senza coprifilo. In showroom vedete la differenza di spessore.